Nei e Tumori Cutanei

Nei e Tumori Cutanei

DIAGNOSI: Le neoformazioni pigmentate della pelle sono un argomento molto complesso. La maggior parte di esse sono lesioni benigne, senza caratteristiche di aggressività. Ma tra di esse bisogna distinguerne alcune che possono essere dei melanomi, tumori cutanei maligni ad alta aggressività. Vi sono poi una moltitudine di forme intermedie, che di volta in volta possono avere l’indicazione all’asportazione o meno. Per questo è importantissima una diagnosi dermatologica della lesione, che deve essere analizzata mediante dermatoscopia e valutata attentamente. A seconda che siano presenti caratteristiche di malignità o meno, infatti, il trattamento chirurgico è radicalmente diverso.

Fondamentale è una buona prevenzione mediante visita dermatologica periodica, soprattutto nelle persone con un elevato numero di nei. Contattaci per informazioni o per prenotare il tuo check up.

Anche le neoformazioni benigne, comunque, possono essere asportate qualora insorgessero in un’area sottoposta a traumatismi o anche solo per ragioni estetiche, ma sicuramente richiedono un trattamento meno invasivo.

TRATTAMENTO: In caso di asportazione per finalità estetiche, vi sono più opzioni di trattamento:

  • Asportazione con laser: la lesione viene vaporizzata mediante coagulazione laser, previa anestesia locale. I vantaggi sono il minimo danneggiamento dei tessuti perilesionali che grazie allo strumento di altissima precisione che è il laser non vengono danneggiati. Per contro, non è possibile effettuare alcun esame istologico sulle lesioni asportate. La guarigione è spontanea in 7/10 giorni senza necessità di sutura ma solo con medicazioni locali domiciliari.
  • Shaving a piatto + trattamento laser: qualora la lesione fosse vegetante, protrudente oltre il piano cutaneo, questa può essere asportata chirurgicamente fino al piano della cute, mentre il fondo può essere coagulato mediante trattamento laser. In questo modo la porzione asportata può anche essere inviata ad esame istologico, qualora ce ne fosse necessità, ma vengono mantenuti i vantaggi dell’asportazione laser. In caso di sospetto oncologico, però, non è una soluzione indicata in quanto non si può essere radicali nell’asportazione e l’esame istologico condotto sulla porzione asportata sarà solo parzialmente indicativo
  • Exeresi Chirurgica: è l’unico trattamento utile per lesioni con sospetto oncologico, perché permette l’asportazione della lesione con una porzione di cute sana circostante “di sicurezza”, e l’invio dell’intero campione ad esame istologico che verrà condotto nel modo più completo possibile. Dopo l’asportazione sarà presente una sutura lineare, con la presenza o meno di punti di sutura esterni

In caso di lesioni maligne o con sospetto, l’unica via percorribile in sicurezza è quella dell’exeresi chirurgica, eventualmente completata da altre analisi strumentali.

CURIOSITÀ: Non è detto che l’exeresi chirurgica sia la soluzione che porta ad un risultato estetico più modesto: in molti casi la sutura lineare può essere camuffata dalle pieghe del volto e risulta meno visibile di quanto uno immagini. Per questo è sempre necessaria una visita accurata per discutere la migliore opzione terapeutica

Tumori cutanei

DIAGNOSI: Qualora la lesione abbia una diagnosi oncologica sicura, formulata dallo specialista dermatologo, anche il trattamento deve tenerne conto e cercare di asportare il 100% della lesione con un buon margine di sicurezza. A seconda del tipo di patologia possono essere necessari esami strumentali (ecografia dei linfonodi locoregionali o procedure più approfondite). E’ importantissima una buona prevenzione (con controlli dermatologici periodici) ed un trattamento quanto più possibile precoce per limitare le problematiche sistemiche e locali.

TRATTAMENTO: L’asportazione dei tumori cutanei è certamente una procedura molto delicata e deve essere riservata al giusto medico specialista. La vasta esperienza del Dr. Rivarossa in questo campo permette di intraprendere un percorso sicuro con cui affrontare questo tipo di problematica.

Durante la prima visita, il Dr. Rivarossa, con un attento esame obiettivo, analizzerà la lesione e deciderà la tecnica migliore per l’asportazione. L’asportazione chirurgia è l’unica metodologia utilizzabile perché permette sempre di asportare tutta la lesione ed effettuare l’esame istologico per indagarne la natura sospetta.

­Una volta praticata l’anestesia locale, si procede alla preparazione del campo sterile, si disinfetta la cute e la si isola con un telino sterile bucato nel mezzo, si procede all’incisione ed asportazione di una losanga di cute che comprenda la neoformazione; poi si sutura la ferita con uno o più fili riassorbibili e/o non riassorbibili, a seconda della zona corporea interessata, al fine di ottenere la migliore cicatrizzazione possibile. Solitamente si utilizzano fili molto sottili in zone delicate come il viso e più spessi altrove. Al termine la ferita viene medicata, con cerottini che saranno parte integrante della sutura e in un arco di tempo compreso tra i 7 ed i 10 giorni (a seconda della zona interessata) si procederà alla rimozione dei punti. La neoformazione viene inviata in Anatomia Patologica affinché si effettui l’esame istologico per indagarne la natura. Il referto arriverà direttamente a domicilio del paziente, trasmesso “on line” alla segreteria dello studio Biomed e visionato dal Dr. Rivarossa. Verrà fissato un appuntamento con il Dr. per commentare il referto e programmare i successivi controlli.