Chirurgia estetica del volto

Chirurgia estetica del volto

Il volto rappresenta l’elemento fondamentale nella caratterizzazione dell’individuo e può essere oggetto di interventi estetici modificativi per correggere dismorfismi facciali costituzionali (chirurgia strutturale) oppure per correggere i segni dell’invechiamento (chirurgia anti aging). La sua cute delicata e costantemente fotesposta viene segnata dal passaggio degli anni, dagli effetti nocivi dell’esposizione al sole ed è un riflesso fedele delle vicende, dei problemi e delle sofferenze che un individuo affronta nel corso della propria vita. Tutto ciò, spesso, si traduce nella comparsa di rughe, rilassamento cutaneo, pronunciamento delle pieghe fisiologiche, accumuli di tessuto adiposo nella regione mentoniera e flaccidità della cute del collo. Queste modificazioni sono fisiologiche durante il processo di invecchiamento, ma qualora eccessive, possono essere corrette con tecniche chirurgiche d’avanguardia.

Il viso, infatti, è una delle zone corporee che più spesso un paziente chiede di modificare, perché non è soddisfatto del proprio aspetto (per esempio naso aquilino, orecchie prominenti o mento sfuggente). La chirurgia estetica è in grado di conferire armonia, equilibrio e luminosità al volto nel pieno rispetto della naturalezza e delle proporzioni.

Blefaroplastica

PERCHÉ FARLO?: L’intervento di Blefaroplastica serve per ringiovanire la regione dell’occhio e ridare luce e vivacità allo sguardo. É un intervento di bassissima invasività ma richiede esperienza, cura dei dettagli e tecnica chirurgica raffinata, soprattutto quando interesa la palpebra inferiore. Può essere eseguita sulle sole palpebre superiori, sulle sole palpebre inferiori o su entrambe contemporaneamente, qualora risultassero appesantite dalla presenza delle così dette borse adipose e/o da eccesso di cute.

COME VIENE ESEGUITO: L’intervento viene solitamente eseguito in regime di Day-Hospital od ambulatoriale, in anestesia locale con occasionalmente una sedazione farmacologica e dura circa 1 ora per la semplice e quasi 2 ore per quella combinata. L’incisione chirurgica viene effettuata a livello sottocigliare oppure transcongiuntivale nella blefaroplastica inferiore e a livello della transizione tra la cute palpebrale e quella orbitaria per quanto riguarda la blefaroplastica superiore. Attraverso queste incisioni si possono asportare, rimodellare e conformare tutti i tessuti profondi.

LA CONVALESCENZA: è solitamente agevole per il paziente che può tornare alle normali abitudini di vita nel giro di pochissimi giorni. I punti di sutura vengono definitivamente rimossi in quinta giornata post-operatoria e dopo una settimana il paziente potrà tranquillamente riprendere una normale vita di relazione senza che gli esiti dell’intervento siano particolarmente evidenti. Nel giro di pochissimo tempo le cicatrici sono praticamente invisibili ed i risultati sono generalmente molto soddisfacenti ed incoraggianti. Le cicatrici solitamente diventano quasi impercettibili entro 4/6 settimane ma sono definitive dopo 6 mesi circa;

CURIOSITÀ: la tecnica che attualmente viene utilizzata dal Dott. Rivarossa per la blefaroplastica superiore è una rivisitazione personale della tecnica di Furukawa, professore Giapponese pioniere della blefaroplastica, intesa non solo come una semplice asportazione di tessuto ma come una vera e propria procedura di lifting laterale della palpebra e ridistribuzione dei tessuti molli, per ringiovanire lo sguardo e non limtarsi a correggere l’eccesso cutaneo.

Lifting e Minilifting

PERCHÉ FARLO: L’intervento di Lifting serve a migliorare l’aspetto dell’intero volto e conferisce al viso un’estetica più fresca e giovanile senza però alterare la fisionomia della persona.

COME VIENE ESEGUITO: L’intervento di Lifting completo cervicofacciale viene normalmente eseguito in anestesia generale ma talvolta può essere eseguito anche in anestesia locale con eventuale sedazione farmacologica. Dura circa tre/ cinque ore.

CONVALESCENZA: Può essere eseguito in regime ambulatoriale (per procedure di minima invasività), ma normalmente è necessaria almeno una degenza in Day Hospital con o senza pernottamento. Le cicatrici sono completamente occultate ed il recupero post-operatorio è solitamente rapido e veloce, permettendo di tornare alle attività lavorative e sociali nell’arco di 7/10 giorni, seppur un gonfiore residuo a livello del volto possa permanere ancora un po’ più a lungo.

CURIOSITÀ: Il Lifting non è un intervento doloroso, non presenta controindicazioni particolari ma deve essere eseguito in caso di precisa indicazione ad un riposizionamento dei tessuti facciali. Talvolta può essere associato ad un lipofilling per ripristinare tridimensionalmente i tessuti molli del volto: infatti, l’effetto dell’invecchiamento del volto non si limita ad un cedimento di posizione dei tessuti che seguono la gravità, ma si viene a produrre un vero e proprio deficit di volume in determinate aree del volto che pertanto deve essere ripristinato.

Lipostruttura del volto (lipofilling)

PERCHÉ FARLO? Con l’avanzare dell’età, il tessuto adiposo sottocutaneo va gradualmente scomparendo, soprattutto a livello del volto e delle mani. Per affrontare gli effetti dell’invecchiamento ed altre problematiche relative alla mancanza di volume in alcune aree del corpo, si può ricorrere alla tecnica del lipofilling con tessuto adiposo autologo. Questa metodica ci permette di aggiungere volume, utilizzando come riempitivo il tessuto adiposo del paziente che, a differenza di materiali sintetici o semi-sintetici, non causa complicanze da estrusione e/o reazioni da corpo estraneo. Inoltre è la procedura di elezione in tutti i casi in cui vi è una depressione, un area infossata, un deficit di volume, sia come conseguenza di una malformazione, di un trauma o di un pregresso intervento

COME VIENE ESEGUITO: L’intervento di lipostruttura facciale può essere effettuato in anestesia locale pura, oppure con una sedazione farmacologica a seconda delle caratteristiche del paziente e del quantitativo di tessuto adiposo da prelevare. Normalmente la sede di prelievo è a livello dell’addome o dei fianchi: il “grasso” si ottiene mediante aspirazione con una piccola cannula a punta smussa, in modo da non danneggiare le cellule adipose prelevate né i tessuti circostanti. Il tessuto adiposo viene poi processato ed innestato per via transcutanea attraverso piccole incisioni vicine alle zone da trattare. La durata dell’intervento è mediamente di 1/2 ore a seconda dei volumi trattati. Nella maggior parte dei casi è sufficiente un’unica seduta di trattamento. Nei soggetti che presentino gravi deficit volumetrici, saranno necessarie almeno due sessioni operatorie.

CONVALESCENZA: Il decorso post-operatorio è generalmente agevole; nel giro di pochi giorni i pazienti possono tornare a svolgere le loro normali attività quotidiane. Il fastidio principale consiste in un indolenzimento e delle ecchimosi a livello della sede di prelievo del tessuto adiposo, che è ridotto se si indossa una guaina elastocompressiva.

CURIOSITÀ: Il tessuto adiposo è il tessuto del nostro corpo più ricco di cellule staminali: con la procedura di lipofilling noi riusciamo a trasferire anche queste cellule importantissime, le quali oltre a ripristinare volume migliorano anche le caratteristiche dei tessuti circostanti, ringiovanendo la cute e donando più lucentezza ed elasticità, migliorando eventuali problematiche cicatriziali o patologiche. Oggi infatti sono sempre più diffuse procedure di micrografting o nanografting che con piccoli accorgimenti tecnici potenziano l’aspetto rigenerativo senza dover trasferire volumi eccessivi di tessuto.

Rinoplastica

PERCHÉ FARLO? L’obiettivo dell’intervento di rinoplastica è per migliorare l’aspetto estetico e funzionale del naso, ma anche contribuire a modificare l’estetica del profilo e dell’intero volto. Il naso infatti è uno degli elementi maggiormente caratterizzanti del nostro volto, che viene immediatamente percepito, anche solo a livello inconscio, da tutti quelli con cui ci relazioniamo. Il naso però, non è mera estetica, ma è anche funzionalità: inutile ed anzi dannoso è un naso esteticamente perfetto ma che dia problematiche respiratorie. Essenziale dunque è agire su tutti gli elementi strutturali che compongono il naso, per poter andare a rimodellare l’estetica andando a rispettare, anzi a migliorare la funzionalità. Un bel naso è un naso che funziona anche bene.
La rinoplastica è un intervento consigliato a tutti coloro che non sono contenti dell’aspetto proprio naso, che sia congenito oppure acquisito in seguito ad un trauma, così come a coloro che hanno problemi respiratori, distubi del sonno o altro.

COME VIENE ESEGUITO: È necessario un accurato studio del paziente dal punto di vista morfologico e funzionale preoperatorio, discutendo con il paziente le principali problematiche da lui lamentate, le tecniche correttive, e fugando ogni dubbio o incertezza. La rinoplastica è un intervento che dura circa un paio d’ore, viene eseguito solitamente in anestesia generale anche se talvolta può essere tranquillamente effettuato in anestesia locale qualora riguardi una correzione minima a carico dei tessuti molli. Può essere richiesta una notte di pernottamento. Non presenta una convalescenza complessa per il paziente che può tornare allo svolgimento delle normali attività nel giro di una decina di giorni. Nella prima settimana successiva all’intervento di rinoplastica il paziente avrà una medicazione gessata per proteggere e contenere il naso e nei primi tre/cinque giorni dovrà sopportare il disagio dei tamponi endonasali, oggi di materiale soffice e spugnoso e, quindi, non dolorosi alla rimozione.

CURIOSITÀ: Esistono due tecniche di base per l’esecuzione di questo intervento, la tecnica tradizionale chiusa e quella “open”, oggi sempre più praticata dai chirurghi plastici. Questa tecnica, definita “open” per la via d’accesso alle strutture nasali attraverso un piccolo taglietto esterno che congiunge le due narici, permette di effettuare una correzione più accurata e minuziosa delle strutture nasali, a cielo aperto, consentendo risultati più naturali e meno demolitivi delle tecniche chiuse tradizionali: viene usata di prima scelta dal Dr. Rivarossa in tutti i casi di rinoplastiche secondarie o particolarmente complesse mentre in un certo numero di casi non particolarmente complessi a livello di punta viene ancora utilizzata la tecnica chiusa.

La Rinoplastica non è un intervento particolarmente doloroso, può essere eseguito a qualsiasi età, meglio se dopo i 16/18 anni al termine della crescita ossea, e non presenta controindicazioni particolari. Ha un importante risvolto psicologico sul paziente, che può essere favorevolmente influenzato dall’esito positivo dell’intervento, ma va attuata una accurata selezione dei candidati a questo intervento per inquadrare adeguatamente aspettative e risultati attesi, soprattutto nei soggetti di sesso maschile.
Spesso viene sottovalutato il cambiamento che il naso fa con l’invecchiamento: la rinoplastica può anche essere considerata una procedura anti aging! Infatti con il passare del tempo il profilo e la forma del naso si modifica, in particolare nell’uomo, andando ad accentuare molte caratteristiche e variando parametri morfodinamici. Pertanto quello che può essere considerato un buon naso in gioventù non necessariamente lo sarà con il passare del tempo!


Otoplastica

PERCHÉ FARLO? L’intervento di otoplastica serve per migliorare l’aspetto estetico delle cosiddette “orecchie a ventola” dette più correttamente “orecchie ad ansa” o padiglione prominente.

COME VIENE ESEGUITO: Viene eseguito in anestesia locale, salvo controindicazioni. Le piccole cicatrici restano completamente nascoste dietro il padiglione auricolare e non sono assolutamente visibili. L’intervento di otoplastica viene eseguito in regime ambulatoriale, dura circa un’ora e mezza, non presenta rischi o controindicazioni particolari ed è completamente indolore durante la sua esecuzione. Il dott. Rivarossa esegue frequentemente questo intervento con tecniche moderne e avanzate, per ottenere un più naturale risultato a livello della piega dell’antelice.

CONVALESCENZA: è semplice ma il paziente dovrà essere preparato ad un breve periodo di dolore nel corso della prima notte postoperatoria, ben controllabile da una terapia adeguata. Il paziente dovrà portare una medicazione contenitiva per i primi tre giorni seguita da una fascia sportiva o bandana protettiva per altri tre o quattro giorni. Il risultato dell’intervento è solitamente ottimo e l’estetica dell’orecchio assume da subito un aspetto estremamente gradevole e naturale. Il risultato definitivo si raggiunge, però, non prima dei due mesi, durante i quali sono consigliate particolari attenzioni nell’evitare traumi accidentali ai padiglioni con indumenti, occhiali o caschi.

CURIOSITÀ: L’intervento di Otoplastica può essere effettuato sia in adulti, sia in adolescenti. In alcuni pazienti il difetto causa problemi di relazione importanti, per cui è consigliabile effettuare una visita il prima possibile per valutare la possibilità di intervento.

Malaroplastica

Gli zigomi sottosviluppati conferiscono al viso un aspetto piatto ed invecchiato. La chirurgia di questa zona può essere una buona soluzione, talvolta in combinazione con altre procedure chirurgiche estetiche del volto, come il lifting o la rinoplastica.

L’aumento volumetrico degli zigomi può essere effettuato tramite protesi di silicone solido, il cui collocamento non lascia cicatrici visibili, in quanto inserite con accesso endobuccale. Un’altra opzione è quella di posizionarle attraverso le stesse incisioni della blefaroplastica, se eseguita nella medesima sessione operatoria. L’aumento degli zigomi può essere realizzato, inoltre, mediante infiltrazione di tessuto adiposo autologo, ottenuto con lipoaspirazione.

L’intervento si effettua in anestesia locale ed in regime di day-hospital. La durata è di circa 1 ora. Il post-operatorio non presenta particolari disagi, se non quello di porre attenzione all’igiene della bocca se l’impianto è stato collocato con accesso endobuccale.

Mentoplastica

Un mento poco sviluppato distorce il piano facciale, il contorno bocca e riduce la profondità del collo. L’aumento del mento può essere effettuato con protesi di silicone solido, di Goretex o di Medpor. In alternativa può essere utilizzato tessuto adiposo autologo.

La via d’accesso per la collocazione delle protesi è endobuccale. L’intervento, della durata di 30-40 minuti circa, si effettua in anestesia locale ed in regime di day-hospital. Il post-operatorio non presenta particolari disagi, se non quello di porre grande attenzione all’igiene della bocca.